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Premio ABIO Napoli 2017

“ CI CREDETE CHE SIAMO TUTTI ARTISTI? “

Ritrovarsi dopo la guarigione: questo il significato più profondo del Premio Abio Napoli, che ogni anno dal 2000 consente ai nostri bambini di vivere un pomeriggio allegro, divertente e ricco di sorprese, dopo la difficile esperienza dell’ospedalizzazione.

“Ci credete che siamo tutti artisti” è un concorso a tema proposto dai volontari che, durante l’anno,  invitano i piccoli degenti, ricoverati presso i 11  presidi pediatrici napoletani, dove ABIO Napoli  è presente, a disegnare e a dar sfogo alla loro fantasia.

E’ ormai consuetudine che, nel cuore della primavera ci si ritrovi a far festa con i piccoli artisti e tanti ospiti d’eccezione.

Ogni anno, dunque, Abio premia con una “medaglia al valore” i piccoli coraggiosi pazienti che – tra paure e speranze – lottano con quella che ai loro occhi appare come una “creatura mostruosa”: la malattia.

Per un volontario Abio Napoli ogni motivo è buono per far festa…  “pazziare e fare ammuina” in reparto – tutti i giorni per tutto l’anno – non basta! Ecco così che arriva il pretesto per fare una grande festa: bisogna premiare TUTTI i bambini e TUTTI i disegni realizzati. E per un numero annuale  che oscilla tra le 400 e le 600 opere d’arte, certo non basta un reparto come location.

Ogni anno un tema diverso… Ogni anno vincitori e ospiti diversi… Ma sempre lo stesso spirito, lo stesso cuore e lo stesso entusiasmo che caratterizzano ABIO NAPOLI.

E’ così. da sedici  anni, con quasi 8000 disegni raccolti e custoditi gelosamente.

Il Premio Abio non è un progetto fine a se stesso, nonostante all’apparenza possa sembrare un “evento isolato” come tanti.

Si tratta di un percorso costante che viene fatto durante l’anno e che utilizza come strumento “terapeutico” il disegno.

Ovvero, anche se alla fine viene premiato il risultato finale dell’attività grafico-pittorica del bambino, quel che conta è il processo di produzione del disegno.

Disegnare non significa riprodurre fedelmente la realtà, ma esprimere simbolicamente la propria visione affettiva e cognitiva del mondo. E durante il momento del ricovero , il disegno offre la possibilità di esternare e sublimare gli stati d’animo, le emozioni, i sentimenti che spesso – in tali traumatiche circostanze – i bambini non riescono ad esprimere.

Il tutto è facilitato dal fatto che il bambino si sente motivato a realizzare un buon prodotto, per essere poi premiato e partecipare alla festa.

                                                                                   IL PRESIDENTE