La lega Navale di Napoli, in occasione del nostro Premio Abio,ha messo disposizione degli incontri di avvicinamento alla vela per una decina di bambini che sarebbero risultati vincitori di questo Premio.
Sono stati identificati dai vari capigruppo un bambino per ogni ospedale invitati per il 19 maggio giorno del Premio Abio per la premiazione ed il 2 e 3 giugno per lo svolgimento del corso presso la sede di Molosiglio della Lega Navale.
Ovviamente ottenuto consenso scritto dai genitori i bambini di eta’ dagli 8 anni in su sono stati coperti da una assicurazione da parte della Lega Navale ed accompagnati dai genitori si sono presentati in orario
sabato mattina con tutto il loro entusiasmo e la comprensibile preoccupazione dei genitori.
Ma questi ultimi tranquillizzati dalla professionalita degli istruttori e dalla presenza al
imbarco di volontari ABIO non hanno piu avuto dubbi sulla sicurezza degli stessi.
Al rientro poi dall’escursione in mare uno dei rappresentanti della Lega ha voluto offrire a tutti
un piatto di pasta con il pomodoro o con la ricotta,pane e bibite. Chiaramente tutto gradito.
Ci siamo lasciati con un ARRIVEDERCI perche’ la Lega Navale,felice del successo della iniziativa e
della professionalita’espressa dai nostri volontari,intende per il futuro collaborare con ABIO Napoli a vari progetti simili per i bambini in ospedale.Infine desidero riportare il commento di Paolo uno dei bambini
che al rientro dalla esperienza a mare ha detto:” Mamma mia cosa mi sarei perso se non fossi venuto”
Non aggiungo altro commento.Aggiungo una sintesi di foto di queste magnifiche giornate.
Aggiungo un pensiero della nostra Titti Summa che vive ancora l emozioni provate:
Parole al vento
Carissimi marinai,
(come usa salutare il buon Romolo),
ci avete regalato una giornata indimenticabile.
Abbiamo visto sul volto dei “nostri” bambini dei sorrisi raggianti, di quelli che fatichiamo ad ottenere quando li incontriamo in ospedale; abbiamo letto negli occhi dei genitori autentico stupore e meraviglia per quanta disponibilità ed attenzione li circondava; abbiamo osservato i vostri istruttori: saggi, esperti ed infinitamente amorevoli.
Noi volontari abbiamo portato il nostro cuore, i bambini le loro paure, i genitori le ansie di sempre visti i percorsi ai quali sono abituati.
Voi, Marinai, avete fatto il resto, complici del vento e del mare: avete sfondato le porte della speranza consentendo ai bambini di entrare in un mondo di entusiasmo, di stupore e divertimento.
Altre parole,…. non occorrono, bastano quelle che abbiamo udito dai bimbi:
Diego: “Non sapevo immaginare tutto questo”
Raffaele: “Ma dove siamo qui? Che mondo è?”
Sara: “Come siamo stati fortunati ad andare in ospedale”.
I nomi dei bimbi sono inventati: questa storia no.
Che queste parole giungano, spinte dal vento, a tutti coloro che possono udirle con il cuore.
ABIO NAPOLI




































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